Rosso di Montalcino Piccini: un giovane di carattere
23 FEBBRAIO 2026
Da sempre vissuto all’ombra del più celebre Brunello, il Rosso di Montalcino è in realtà un vino dalla personalità forte e affascinante, capace di esprimersi anche senza anni di maturazione.
Il Rosso di Montalcino Piccini è l’espressione più schietta e disinvolta del Sangiovese montalcinese, quella che privilegia il frutto, la freschezza e la bevibilità, senza rinunciare all’eleganza. Se il Brunello costruisce il suo racconto sulla profondità del tempo e sull’attesa, il Rosso nasce per il presente, per restituire nel calice l’energia immediata della vigna.
La differenza si gioca già tra i filari: per il Rosso entrano in scena viti più giovani, generalmente tra i 4 e gli 8-9 anni, capaci di dare un Sangiovese diretto e riconoscibile, con profumi nitidi di ciliegia e frutti rossi, una trama fresca e spesso attraversata da una sottile vena balsamica, firma autentica del territorio. Ne nascono vini dalla struttura più snella, agili ma mai banali, che sanno coniugare carattere e facilità di beva.
Un’identità precisa, consapevole, che rivendica con orgoglio il piacere dell’immediatezza e che oggi, con questi consigli, vi invitiamo ad assaporare in modo più profondo.
Consigli e abbinamenti
Il Rosso di Montalcino Piccini dà il meglio di sé quando viene bevuto giovane, idealmente entro i 3-5 anni, nel momento in cui il frutto è ancora vibrante e la freschezza gioca un ruolo da protagonista.
A tavola è un compagno versatile e affidabile: accompagna con naturalezza primi piatti con sughi di carne o funghi, carni di maiale, frittate ricche e formaggi di media stagionatura.
È un vino che non sovrasta, ma nemmeno si lascia mettere in secondo piano, mantenendo sempre un equilibrio elegante.
Servitelo a circa 16 °C, in calici di media grandezza, e lasciategli lo spazio per esprimersi.
Nei supermercati Gala lo trovate pronto a raccontare, con voce limpida e sincera, il volto più immediato e autentico di Montalcino.
